Textile Designer - Batik and Natural Dyes Artisan

Biografia

Chi è emina? Subito dopo essersi laureata in Antropologia presso l’Università di Torino, Giulia Perin decide di seguire la propria vocazione e frequentare un Master in tecniche dell’artigianato in Indonesia. La ricchezza culturale dell’isola di Bali indirizza la ricerca di Giulia verso la scoperta di pratiche antichissime ma tutt’ora attuali ed efficaci. Le piante tintorie, le ricette per la preparazione dei pigmenti e la colorazione di stoffe di varie qualità e peso diventano il suo impegno giornaliero. Studia insieme al professore Papak Putra Jaya all’Università di Belle Arti di Bali, che da molti anni conduce ricerche circa l’uso di piante e fiori in campo tessile, e a Leksa Ganesha, celebre maestro di batik contemporanei e tradizionali. Capisce che questa è la strada che vuole percorrere e al suo ritorno in Italia decide di ampliare le proprie conoscenze sulle piante tintorie endemiche del nostro territorio. Grazie alle numerose informazioni raccolte all’Orto Botanico di Torino comincia a seminare e coltivare queste piante speciali e fonda il marchio Emina.

about_emina

Una parte del fabbisogno di materiale tintorio viene fornito dalla raccolta in natura. Rispettando i ritmi della natura e capire la chimica che si sprigiona all’interno delle piante durante i mesi dell’anno è provvidenziale per poter tingere nel modo migliore. Le tinture naturali che realizza derivando dalle piante, sono risorse non tossiche, rinnovabili e biodegradabili. Il procedimento di estrazione e lavorazione del pigmento e della fibra è attenta a minimizzare gli sprechi d’acqua.

"Ho chiesto al professore Papak Putra Jaya all’Università di Belle Arti di Bali, che da molti anni conduce ricerche circa l’uso di piante e fiori per i bagni di colore, di insegnarmi la tecnica di estrazione e di utilizzo delle tinture naturali. Ho iniziato a lavorare con ogni tipo di vegetazione e ho seguito i suoi insegnamenti per preparare i colori da usare. Dopo i primi esperimenti, alcuni a essere sinceri molto deludenti, ho migliorato la tecnica e ho iniziato a mettermi alla prova con varie forme di tintura: shibori, batik tradizionale jawanese, batik moderno e lunghi bagni di colore creativi. Le mie capacità tintorie e manuali sono via via aumentate e dopo aver passato qualche tempo a lavorare con Leksa Ganesha, celebre maestro di batik contemporanei e tradizionali, ho capito che questa ora è la strada che voglio percorrere, per poter apprezzare ed esplorare le infinite forme espressive di questa incredibile arte. Ho quindi concorso un secondo master all’Università di Textile Design a Giava (Indonesia)"